E SE FOSSE TUO FIGLIO?
Leggi la storia di Mara, la mamma di Daniele
«Ho iniziato a collaborare con Ithesia nella primavera del 2011, un anno molto particolare per me: azienda e ambiente
nuovi e un prodotto nuovo (Ago Infinity) da lanciare sul mercato. Come se tutto questo non bastasse, mio figlio Daniele
che all’epoca aveva circa un anno e mezzo, iniziava a darci qualche preoccupazione, sembrava aver avuto una regressione
dal punto di vista motorio: era passato dal sembrare a 8 mesi un precoce «Spiderman arrampicatore» a rallentare e a non
volerne sapere di iniziare a camminare. «Ognuno ha i suoi tempi» è quello che ci sentivamo dire…
A 17/18 mesi questo segnale ci ha fatto alzare la soglia di attenzione e analisi sul suo sviluppo, abbiamo continuato ad
insistere finchè, nel 2015, Daniele è stato finalmente sottoposto al test genetico che – ahimè - ci ha dato ragione: gli
viene diagnosticata
la Sindrome di Phelan-McDermid.
Si tratta di una malattia genetica rara
(ad oggi circa 3.000 casi nel mondo) caratterizzata dalla perdita o mutazione di
una porzione terminale del cromosoma 22, nel caso di Daniele si tratta di una delezione molto piccola, fortunatamente. I
ragazzi affetti da questa sindrome spesso mostrano sintomi nella prima infanzia, a volte alla nascita ed entro i primi
sei mesi di vita. Spesso hanno ipotonia (tono muscolare basso o debole), ritardo della crescita e la maggior parte non
sviluppa un linguaggio funzionale. A circa il 75% è stato diagnosticato un disturbo dello spettro autistico, disturbi
del sonno, così come problemi con l’alimentazione. Circa il 40% sviluppa convulsioni che vanno da lievi a gravi. Hanno
una tolleranza al dolore molto elevata e tendono anche a sudare meno di altri, il che le mette a rischio di
surriscaldamento.

Nei due anni successivi, non ho raccontato al lavoro della battaglia quotidiana che mi aspettava ogni mattina al mio
risveglio; era un dolore talmente grande che non ero pronta a condividerlo, ma le conseguenze non mancavano ovviamente…
Poi a marzo 2017, in occasione della campagna di primavera Telethon, decisi che non potevo stare ferma e d’accordo con
mio marito, diventammo volontari Telethon per raccogliere fondi per la ricerca sulle malattie genetiche rare, unico modo
per sentirsi utili in queste situazioni. In quell’occasione decisi di raccontare i motivi della mia scelta e coinvolsi
IThesia proponendo i prodotti solidali Telethon da regalare ai dipendenti. L’azienda da sempre abbraccia iniziative
solidali di vario genere e accolse con entusiasmo l’idea. Da quel giorno non ha mai smesso di sostenerci, sia sul fronte
Telethon che Aisphem
(Associazione Italiana Sindrome di Phelan-McDermid). Un esempio è stata la raccolta fondi in
occasione della “Legnano Night Run – Io corro per Daniele” (Settembre 2019), a cui hanno partecipato circa 4.000
persone. La sorpresa più grande fu la presenza dei miei colleghi di Ithesia, giunti da tutto il Nord Italia, per correre
insieme a noi. Quello è stato il battesimo di
Daniele come “nipote di Ithesia”. Quando mi è stata accennata l’idea di
#ithesia4Aisphem sono rimasta a dir poco senza parole: è stata l’ennesima conferma di essere in un ambiente lavorativo
senza eguali, sia dal punto di vista professionale che personale. Sarà un’occasione importante per parlare di
Phelan-McDermid, raggiungendo più persone di quante mai ne avremmo potute raggiungere da soli o attraverso
l’Associazione. Il processo di sensibilizzazione è invece fondamentale per una sindrome rara, ai più sconosciuta…
GRAZIE
#ithesia4Aisphem e avanti tutta!»